Il termine microbiota indica l’insieme dei microrganismi – batteri, archea, virus, miceti e protozoi – che popolano stabilmente il nostro corpo, con la massima densità nell’intestino crasso. Questo ecosistema invisibile conta oltre 10¹⁴ cellule e un numero di geni cento volte superiore a quello umano. In condizioni di equilibrio (eubiosi) il microbiota fermenta le fibre producendo acidi grassi a catena corta, sintetizza vitamine (K, B₁₂, folati), modula l’assorbimento dei nutrienti, educa il sistema immunitario e contribuisce alla protezione dell’epitelio intestinale. Una composizione ricca e diversificata è considerata indice di salute. Al contrario, la disbiosi – perdita di diversità o espansione di specie opportuniste – è collegata a obesità, diabete, allergie e malattie infiammatorie croniche intestinali. Fattori come dieta povera di fibre, antibiotici, stress cronico e inquinanti ambientali impoveriscono la biodiversità microbica, riducendone la resilienza. Proteggere la ricchezza del microbiota attraverso alimentazione vegetale variata, sane abitudini di vita e moderazione nell’uso di farmaci è quindi una strategia preventiva chiave.
Bibliografia
- Thursby E., Juge N. Introduction to the human gut microbiota. Nat Rev Gastroenterol Hepatol, 2017. PMC

